Egoismo e paura

"Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangono da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. Ma è pur sempre un’altra pagina consumata. Una porzione di vita." (Il deserto dei Tartari)

 

 

A me dispiace comportarmi così. Non so perché lo stia facendo. Ma mi rendo conto di stare chiudendo tantissime cose nella mia vita. Di star voltando tante pagine tutte insieme. Pagine che parlano di persone. Che sempre meno frequentemente compaiono. Prima ne erano protagoniste poi solo comparse. E adesso sento che non saranno più neanche quelle.

È vero che ci si cerca in due. Ma per molti versi sono io a non voler cercare e a non voler essere cercata. Quando ciò accade con persone che non sono mai state protagoniste del tuo libro, la cosa colpisce meno. Ma quando inizia ad accadere con i protagonisti, diventa grave. Non è come quando uno dei protagonisti muore. Perché qui stanno morendo quasi tutti. E vengono sostituiti da altri protagonisti.

Lo so che non c’è nulla di male. Che male c’è a conoscere nuova gente? Ad affezionarsi? Lo so. Nulla sono tutte cose normali. Ma non è normale chiudere tutto ciò che c’era prima. Tutto. Tutto insieme.

Io per ora sto bene. Però ho paura di non pensare alle conseguenze. Perché mica si può tornare indietro poi. Spuntare dopo un anno (sempre che io possa farlo, e non potrei) e far finta di esserci sempre stato. Non si può. Lo so perché io per prima non lo permetterei.

 

Il fatto è che io, di norma, sono molto razionale nelle mie scelte. E quasi sempre so cosa voglio. Se con molte persone ho deciso di chiudere, ho le mie ragioni. Non sbaglio. Non me ne pentirò.

Ma vi sono altre persone. Queste persone mi mancheranno. So che avrò perso anche io un qualcosa. Queste persone in particolare sono ancora in gioco. La loro pagina ha iniziato a distendersi la mia mano è lì che la tiene e che la guida. Ma ancora non è chiusa. Dipende solo da me, o comunque in parte da me. Fermarla. Ed invece di mettere un punto mettere una virgola e continuare a scrivere dall’altra parte. Ma non ci riesco.

 

 

È che dovrei fare tante di quelle cose. Cercare tante di quelle persone con le quali forse io ho sbagliato. Dai ovvio anche io ho sbagliato. Ma tutto ciò non mi va. Non per ora. Ho altre cose per la testa e mi sembra di impazzire. Di non riuscire a fare tutto.

 

 

E poi invece perdo tempo con persone che non mi hanno dato nulla. Persone che razionalmente sono state comparse. E lo sono state anche di fatto. Ma è come se io lo imponessi. Facessi i capricci perchè diventino protagoniste. E continuo a rimandare, a sperare. La mia è solo illusione. Una cosciente illusione. Illusione di aver chiuso la pagina. Senza accorgermi che invece il mio cuore, mentre la mia mente si era distratta un attimo, proprio 5 secondi prima che la pagina venisse voltata aveva lasciato un asterisco. Come una porta aperta nel futuro. L’asterisco non dipende da me. È come un incubo. Tu sei sicuro di aver messo il punto. E ti dici “basta, questa volta basta” e più volte lo ripeti più te ne convinci. Pensi sia davvero l’ultima. Ed illudi te stessa e gli altri. Come diceva Oscar Wilde. “quando si è innamorati si comincia sempre con l’ingannare se stessi e si finisce regolarmente con l’ingannar gli altri”. Ok non è amore. Ma è comunque una cotta. E siamo lì.

 

È che invece di correre verso tutto ciò che mi aspetta dovrei fermarmi. Fermare tutto e riflettere. cercare di capire cosa merita e cosa non merita. La difficoltà sta nel fatto che si è sempre in tempo a  chiudere. A dire “non mi meriti”. Non si può invece tornare indietro.

 

È una cosa dalla quale non riesco ad uscire. Mi va solo di andare avanti. Senza guardare il passato. Avanti. Avanti. Fuggire dai problemi. Sempre più velocemente.

Cercare qualcosa in più e godermi quello che ho già trovato. Questo voglio. E di questo non mi pento. Un giorno ripenserò al passato. E so che sarà tardi. Ma ora non ce la faccio. Sono un’egoista. Preferisco cercare la felicità nel presente e nel futuro, invece di aggiustare il passato.

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7 risposte a Egoismo e paura

  1. Giuseppe ha detto:

    La fuga come si suole dire è la strada più semplice da seguire ma non sempre quella giusta… Fuggire dai propri problemi non risolve certo la situazione ma la peggiora. E poi se agiamo sempre utilizzando la ragione si pensa sempre di essere nel giusto (anche se la nostra ragione non certamente è obiettiva ma egoista) rischiando così di far soffrire qualcuno anche se non lo si vuole…Nell\’ amicizia bisogna mettere il cuore non la ragione!!Tanti Auguri dal PiccoloAiutanteDiBabboNatale

  2. claudia ha detto:

    ihihwow che bel nick=Dgrazie… 😉

  3. Guido ha detto:

    facciamo tutti parte di un immenso quadro, continuamente dipinto da una mano che percepiamo ma che non comprendiamo del tutto. A volte i tratti sno decisi, altre volte appena accennati. A volte le tinte sono scure, altre volte chiare, dolci, vitali.Funziona così per tutto, così per noi. Esistono le stagioni, il cambiamento. E\’ naturale, sarebbe terribile se non lo fosse. Certo, il cambiamento è disagevole il più delle volte, anche se non manca mai il desiderio, la voglia di passarci attraverso.Vivere nell\’adesso, liberando lo spazio dal nostro controllo, rende le cose più semplici (non facili).E chi dice che vivere nell\’adesso faccia perdere il passato o comprometta irrimediabilmente il futuro?Non siamo noi la mano che ha quel pennello..Guido

  4. Gabri ha detto:

    Sono un’egoista. Preferisco cercare la felicità nel presente e nel futuro, invece di aggiustare il passatoNon sei un\’egoista.. Ho pensato anch\’io le stesse identiche cose in un periodo in cui, sai, ho chiuso alcuni rapporti. E mi sono accorta che non li ho chiusi per rabbia o per essermi sentita ferita,non esclusivamente per quello..ma perchè non sentivo più il bisogno di mantenerli, non sentivo vivi i motivi che li avevano fatti nascere..E\’ sorto spontaneo un rimprovero a me stessa : sei diventata un\’insensibile superficiale che non è vera, che non costruisce rapporti veri, che non vuole davvero bene ai suoi amici..Ora,può sembrare una riflessione di comodo, ma dopo averci rimuginato sopra per mesi mi sono data un\’altra risposta e ho giustificato per forza di cose la mia reazione.In fondo non è stata una decisione programmata la mia..ho solo constatato che non avevo la forza e la convinzione necessari per ricostruire quanto si andava distruggendo inesorabilmente..per colpe reciproche..E di fronte a questo è inutile fustigarsi..Se non sorge spontanea l\’esigenza di rimettere tutto a posto..vuol dire che è venuto meno ciò che aveva tenuto unite due persone..Questo può causare tanta confusione..ci si comincia a chiedere milioni di volte"perchè"?ma la risposta non è una cosa scontata..la risposta è che il tempo cambia le cose..certo non necessariamente in peggio..ma può succedere anche questo.Poi tu ritieni che ci sia un"tardi"per tornare a cercare una persona..Io non credo. Se capita che da entrambe le parti si sente nuovamente l\’esigenza di esserci l\’uno per l\’altra..non c\’è una scadenza..non c\’è un tardi…c\’è che le persone stanno unite finchè si danno qualcosa..tornano insieme quando possono ancora darsi qualcosa..Dunque hai detto che preferisci pensare alla felicità presente…bene..non è neanche questa una decisione..anche questa è una ricerca istintiva, di cui puoi solo prendere atto.In quel periodo d cui dicevo..,avevo accanto altre persone che sono state molto preziose per me(e ne conosci un paio :P).Ho pensato,in certi momenti,che fosse ignobile dimenticare degli amici perchè ce n\’erano altri a sostituirli.Ma ho riflettuto anche su questo..la cosa non è stata tecnicamente così.Non è insensibilità..è natura. Le esigenze e i desideri delle persone cambiano perchè cambiano le abitudini di vita e i contesti ..è naturale che si possa scoprire tanto affiatamento con nuove persone e perderlo con persone che,volente o nolente,appartengono al tuo passato.Tutto questo è per dirti che non puoi controllare il futuro ..non lo puoi programmare, non puoi assicurartene uno con meno noie..non puoi mettere in ordine i tuoi amichetti nella tua prospettiva di vita futura.. puoi occuparti però del presente, e credo che il modo più sincero e sicuro di farlo sia seguire il proprio cuore, nel bene o nel male.Baciotti

  5. claudia ha detto:

    uè ga ancora non ho letto il commento ma vista la lunghezza…mi sembra lecito..precisare che questoè IL MIO BLOG NON IL TUO=Dihihmo leggo

  6. claudia ha detto:

    GAnon so che dire… :Cse non"grazie… sei davvero speciale ;P"

  7. Alessandro ha detto:

    sarò sintetico…viviti la vita…non guardare indietro…se non per non fare le stesse fissarìe….quindi limitati a qualche occhiata…non è egoismo…è solo voglia di vivere…ecco tutto.un bacio….ale (una comparsa)

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