Mi tocca

POLITICA.

Ebbene sì… per la prima volta nel mio blog questa parola fa il suo ingresso

 

POLITICA. Che cosa ha di così affascinante tale termine…. ?

 

Basta pronunciarla che gli animi si infuocano

 

POLITICA”… e seguono…. Vocioni…. … discorsi…. Tuoni lampi e saette

insomma parole.. parole e parole….

 

Ma il bello sta per arrivare. Perché al suono POLITICA le persone è come se si tappassero le orecchie e iniziassero a pretendere l’ascolto. Tutti vogliono parlare.

parlano sì… ma non ascoltano

E la cosa più comica di tutte è che in realtà qualcosa l’ascoltano.

è la loro voce. Sono i loro discorsi. Ed è come se sulle loro facce tu potessi leggere il pensiero che le attraversa in quel momento:

“Ma che sono bravo..ma lo senti ciò che sto dicendo.. ciò che so.. che paroloni sto usando.. mi senti? E non mi ammiri?”

e allora rideresti ancora di più se te li immaginassi con gli occhi chiusi… trasognanti … intenti nell’unico scopo dell’autocelebrarsi

 

Ma a questo punto vi potreste chiedere di chi stia parlando… sì perchè la domanda è lecita

Non parlo ovviamente di un Berlusconi, di un Prodi, di un Cuffaro … noooooooo

Mi riferisco alla gente comune ma soprattutto alla immensa mandria di ignoranti che parla di politica perché va di moda.. e quindi siccome ci sono le elezioni: “ragazzi… oggi.. si parla di politica”..

Parlo dei giovani. Dei miei stessi coetanei… e la cosa che fa rabbrividire è che ne parlano pure i 16enni o peggio i 14enni…

 

Mi fermo un attimo.

Voglio precisare che non sto chiamando in causa tutti i giovani indistintamente. Perché tra questi c’è chi vale. C’è chi ha un’idea pura e parla con cognizione di causa. Ma chiamo gli altri giovani: la “gan massa”.

 

E voglio denunciare il più grosso errore della politica. L’errore commesso da quelli che forse sono un po’ più degni degli altri di parlare di politica

 

Perché sembra che chi si addentri nel mondo della politica stringa come una accordo all’indossare il paraocchi e a incanalarsi su un binario.

Sì perché si finisce per ragionare seguendo il filone politico…

“eh no… io sono di destra… la destra non sbaglia…. Se c’è qualcuno accusato per associazione mafiosa sarà uno sbaglio.. ma chi noi? Ma non sia mai.. poverello… è che ce l’hanno tutti con lui…. È incompreso”

“ma chi noi di sinistra.. ma se abbiamo fatto tutto noi… il nostro governo è caduto .. non ha retto… ma dove vivevi ? a me non risulta… sì forse ma non è stata per colpa nostra… siamo delle vittime… è colpa di quei farabutti di destra..”

Noi… voi… voi… noi…

io.. tu…

io.. tu …egli… noi… voi… essi…

asso, cavallo e re

 

Eccetera.. eccetera.. eccetera..

bla.. bla.. bla…

 

Se il tuo spirito polito nasce di destra, cascasse il mondo sempre la destra appoggerai nel bene e nel male e  idem con patate e prezzemolino per la sinistra

 

Questo è il più grande errore della politica

Perché il bene, inteso nel significato di giustizia, sta nel mezzo.

Sta a destra. Sta a sinistra.

è ovunque. Non è da nessuna parte.

Non è una questione di destra o sinistra….

 

Ma perché tutto questo discorso ?

Il motivo c’è

Al di là del fatto che tutti ‘sti discorsi senza senso che mi capita di sentire mi portano alla esasperazione e mi vergogno nell’accorgermi quanto sappiamo essere stupidi a volte… proprio nel parlare di cose che non sappiamo. Senza umiltà. Senza voler apprendere. Senza chiedere, ma volendo semplicemente imporre la nostra idea(anzi .. ma quale idea!!! magari ce ne fosse una!!!!) imporre la nostra voce. Perchè solo di voce si tratta. Di discorsi sconclusionati..

Dove destra e sinistra diventano soggetti ed oggetti di questioni alla tipo “ma tu sei per la coca-cola o la pepsi?”

Ma ciò che più mi lascia scioccata è che non ci si rende conto che per la politica si mette da parte l’onestà. La giustizia. Valori che soprattutto in una terra come la nostra (anche se non sono siciliana dopo 7 anni la considero un po’ la mia terra…. Visto che non ho una mia terra) dovrebbero essere non solo ricercati, ma PRETESI.

Quello che mi rattrista è che i ragazzi.. i miei coetanei.. noi che siamo il futuro… continuiamo a  parlare di destra e sinistra.. a sfidarci a colpi di paroloni e mi chiedo:

ma ci siamo accorti chi ha rappresentato e probabilmente rappresenterà nuovamente la nostra Sicilia?

 

Che tu sia di destra o di sinistra che cosa importa.

Non è più una questione di fede politica, ma una questione di onestà.

ONESTà  non FEDE POLITICA

 

Questo dice lo straniero al suono di nomi come Palermo, Catania,  valle dei templi: “ah sì… mafia ..sì mafia”

 

e allora continuiamo così…. con i nostri stupidi discorsetti 

 

TANTO è MODA

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...