Il destino

Due film.

“Prima dell’alba” e “Prima del tramonto”.

Il primo uscito nel 1995. Il secondo nel 2004.

Uno la continuazione dell’altro o cmq la presunta conclusione.

Questo film, o meglio il primo di questi, mi era stato consigliato da un amico, dicendomi che era un film adatto a me sfotticchiando sul fatto che mi piacciano i film romantici. Purtroppo non riuscendo a trovare il primo mi sono accontentata del secondo…

 

Ma sarà meglio raccontare la storia, altrimenti non si capirà nulla.

Nel primo film due ragazzi, lui americano, lei parigina, si incontrano su un treno diretto a Vienna dove ad attendere il ragazzo vi è l’aereo che lo riporterà a casa. Lì si conoscono e… (scusate se racconterò la storia a grandi linee ma non avendolo visto non posso fare altrimenti) decidono di passare la giornata insieme, prima dell’alba appunto, quando i due si dovranno salutare per tornare nei rispettivi paesi. Affrontano vari argomenti, insomma si conoscono ed inutile dire che si innamorano e che .. va beh un po’ di fantasia .

Decidono però di non rivedersi più, non scambiandosi niente che li possa fare rintracciare, né numero né indirizzo… al momento del saluto cambiando improvvisamente idea si danno appuntamento dopo 6 mesi sempre a Vienna. Qui finisce il primo film.

 

Il secondo è ambientato 9 anni dopo. Cosa sarà successo? I due si saranno rivisti a Vienna come si erano promessi o no? Inizia con lui che diventato scrittore è a Parigi per promuovere il suo libro, che (guarda caso) racconta di quella giornata di 9 anni fa. Lei, avendo letto il libro ed essendosi riconosciuta nella storia lo raggiunge e i due si rivedono dopo 9 anni.

Cosa era successo?

Lui era andato a Vienna. Lei no, trattenuta dall’improvvisa morte della nonna. Avendo perso l’unica occasione che avevano di rivedersi le loro vite sono proseguite. Lui si è sposato ed ha avuto un bambino, lei ha avuto diverse esperienze sentimentali.

Ma la realtà è ben più triste. Lui si è sposato con una donna che non amava perché incinta e lei è passata da una disastro sentimentale all’altro senza mai riuscire ad innamorarsi. Entrambi rimanendo legati al ricordo di quell’unica serata. Così come 9 anni fa, i due trascorrono insieme quelle poche ore che separano lui dal suo volo (prima del tramonto appunto). Con il rimandare il distacco “c’è tempo è presto”. E la conclusione “credo che questo aereo lo perderai” e lui “credo di sì”.

 

Allora tralasciando il fatto che sto secondo film ad una visione più superficiale è stato un pacco allucinante, discorsi poco interessanti: la fame nel mondo, la guerra… cioè dico io ok che avete 30 anni (che quindi vi sarete un po’ impallositi) ma vi vedete dopo 9 anni e parlate di discorsi così astratti? E poi una fine così “inconcludente” ti fa cadere le braccia per terra.

 Poi fermandoti a riflettere recepisci il messaggio. Ti stacchi dai singoli discorsi e rifletti sull’intera storia. La sorte di queste due persone.

Ti rendi conto che quei discorsi così immotivati e fuori luogo ed i loro modi di fare quella allegria forzata, quei sorrisi quasi finti erano dettati dall’imbarazzo di dichiarare la verità l’uno all’altra. Il cercare di apparire più forti di quello che si è. Il tenere una conversazione normale e distaccata. E poi la confessione “forse questo libro l’ho scritto per poterti ritrovare”. La rabbia nello scoprire la verità: il reciproco amore. "Il giorno del mio matrimonio, pensavo a te. A come sarebbe stato se ci fossi stata tu all’altare e per strada prima di entrare in Chiesa ho creduto di averti vista" La disperazione nel venire a sapere di essere stati così vicini nella lontananza, essendosi lei trasferita per gli studi nella stessa città di lui.

E la fine un po’ snervante… cosa sarà successo? L’avrà preso l’aereo o no? E anche se non lo avesse preso.. ?? sarà finito tutto in un’altra notte ? che possibilità di un lieto fine ci sono?

È triste constatare quanto una serie di circostanze, il non sapere come rintracciare l’altro, il non essersi presentati 6 mesi dopo, abbiano potuto rovinare la felicità di due persone. Legate ad una vita triste, non voluta, vissuta nel ricordo di una sola notte.

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2 risposte a Il destino

  1. Alessandro ha detto:

    secondo me l\’interpretazione del finale è legata al proprio modo di vedere le cose, ed anche al proprio romanticismo: ci si vede ciò che si vuole vedere…

  2. Fabrizio ha detto:

    CLAUDIAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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