In ogni metropoli del mondo …

 

Un libro. Un film. Le parti più importanti, più significative, per poter dire “mi è piaciuto” sono l’inizio e la fine. L’inizio perché ti deve catturare.. ti deve far venire la voglia di scoprire (come quando incontri una persona… dalle prime battute si crea la voglia di conoscerla). Se così non è cambi canale, cambi libro… cambi persona. La fine.. perché è l’ultimo “ricordo” che assapori e quindi condizionerà la visione dell’intero “momento di vita”. Ciò che conta è che lasci qualcosa. Che sia gioia, rancore, odio, non importa… deve solo riuscire a farti sentire vivo. Ciò che lascia indifferenti è un momento di vita sprecato.

 

Un incidente. Sirene. Luce blu. Luce rossa. Due donne litigano in seguito ad un tamponamento. Tutto in silenzio.

Scena… Buio.

Scena… Buio.

 Solo una voce accompagna le immagini. Una voce tranquilla, rassegnata, da dentro una macchina, riflette:

A Los Angeles, i suoi abitanti sono talmente barricati dietro la loro città di vetro e metallo, da non incontrarsi quasi mai, ed è tanto il loro desiderio di imbattersi in qualcuno, di avere un contatto fisico, da volersi scontrare con qualcun altro solo per sentire qualcosa”.

L’uomo scende dalla macchina. È un poliziotto. Si avvicina al luogo di un delitto. Qualcuno è stato ucciso. C’è una scarpa. Alza lo sguardo. Lo conosce.

Buio

 

IERI

Inizia il film. Tutto si svolge nell’arco di due giorni. La vita di una serie di personaggi ci scorre davanti “quando ti muovi alla velocità della vita scontrarsi è inevitabile”. Le loro tragedie. I loro momenti d’amore. Etnie che si incontrano e si scontrano. Pregiudizi. Paure. Vendette. Non è solo razzismo. La verità è che “tutte le mattine mi sveglio arrabbiata verso il mondo e non so neanche perché”. Non ci sono personaggi positivi e personaggi negativi. Tutti hanno in sé il bene e il male. Sembra voler dire a noi spettatori che non c’è un giusto modo di vivere la propria vita. Di affiancarsi e rapportarsi agli altri. Perché nulla ti sarà restituito, nel bene e nel male. Tu subirai l’ingiustizia che è opera di qualcun altro e sarai l’artefice dell’ingiustizia che si riverserà sul prossimo. Il personaggio migliore può diventare il peggiore. Ad una buona azione segue una cattiva e viceversa. E il personaggio che le compierà sarà lo stesso. Sarai tu. Perché nulla è certo. Nulla è scritto. perchè tu non sei solo giusto o solo sbagliato.

 

CRASH – CONTATTO FISICO vincitore di tre Premi Oscar e del David di Donatello 2006 come miglior film straniero

 

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3 risposte a In ogni metropoli del mondo …

  1. Daniele ha detto:

    Oh che bello, ti sei vista il film !
    Proprio oggi ascoltavo la colonna sonora (sense of touch di Mark Isham) … una musica celestiale a mio avviso.
    Ero convinto che avesse vinto 5 oscar … ora mi informo meglio :p
    Cmq bella recensione 😉

  2. claudia ha detto:

    eheh i tuoi consigli ormai sono una certezza
    Abbiamo dei gusti molto simili 😉

  3. Daniele ha detto:

    Hey Claudietta, tantissimi auguri di buon compleanno !!!!
    Non mi son dimenticato 😉
    Come lo so ? ehhhhhh … i servizi segreti :p 
     
    ps : nonostante la chiusura del mio blog non mancheranno i miei consigli cinematografici 😉
     

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